Realizzare un buon video-racconto significa molto più che documentare un percorso di alternanza (FSL, tirocinio, apprendistato) . Il video rappresenta infatti il principale strumento attraverso cui studenti e istituti possono valorizzare l'esperienza svolta e raccontarne il significato.
Per questo motivo, chi intende partecipare alla IX edizione del Premio “Storie di alternanza e competenze” dovrebbe prestare attenzione ad alcuni errori particolarmente frequenti.
1. Limitarsi a descrivere le attività svolte
Uno degli errori più comuni consiste nel trasformare il video in un semplice elenco di attività. Raccontare esperienze aziendali, incontri o attività laboratoriali è importante, ma non sufficiente.
Ciò che rende davvero efficace un video-racconto è la capacità di evidenziare le competenze sviluppate, i risultati raggiunti e il valore formativo dell'esperienza.
2. Non evidenziare il collegamento con il mondo del lavoro
Il Premio nasce per valorizzare le esperienze che favoriscono il dialogo tra formazione e sistema produttivo.
Per questo è importante mostrare come il percorso abbia consentito agli studenti di conoscere professioni, contesti organizzativi e competenze richieste dal mercato del lavoro, mettendo in luce il contributo delle imprese e dei tutor coinvolti.
3. Dimenticare il punto di vista degli studenti
Le storie più efficaci sono quelle che riescono a trasmettere esperienze autentiche.
Dare spazio alle testimonianze degli studenti, alle difficoltà affrontate, alle competenze acquisite e alle prospettive future contribuisce a rendere il racconto più coinvolgente e significativo.
Raccontare un'esperienza, non solo un progetto
Il Premio “Storie di alternanza e competenze” intende valorizzare percorsi capaci di mostrare il ruolo della formazione scuola-lavoro nella crescita personale e professionale dei giovani.
Un buon video non racconta soltanto cosa è stato fatto, ma soprattutto cosa è stato imparato e come quell'esperienza abbia contribuito a costruire nuove competenze e nuove opportunità per il futuro.
Maggiori informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili su www.storiedialternanza.it.